CPAP e ventilazione notturna

CPAP e ventilazione notturna, di cosa si tratta?

Nei casi di sindrome delle apnee nel sonno di entità severa la terapia di riferimento si basa sull’impiego di un dispositivo di ventilazione notturna. Tale trattamento viene personalizzato in base alla storia clinica, alla visita medica ed ai risultati dell’esame polisonnografico.
Presso Sonnomedica è possibile seguire percorsi diagnostico-terapeutici legati alla ventilazione notturna. Nei casi più semplici, che sono la maggioranza, non è necessario il ricovero e tutte le attività legate all’addestramento ed alla prova dei ventilatori vengono effettuate ambulatorialmente. L’equipe di Sonnomedica è in grado di impostare trattamenti ventilatori con CPAP, Auto-CPAP e CPAP BILEVEL. In casi selezionati (es. disturbi respiratori di natura centrale o periodica) i pazienti possono essere trattati con altre modalità di ventilazione meccanica non invasiva più raffinate e complesse.

 

La scelta del giusto strumento: la titolazione

La titolazione della CPAP consiste nella “personalizzazione” del ventilatore, ovvero in una serie di verifiche ed esami per individuare la pressione di funzionamento minima efficace. Insieme alla titolazione vengono effettuate prove con diverse maschere per consentire al paziente di scegliere la maschera più efficace e confortevole. Queste verifiche sono fondamentali per garantire il massimo del confort al paziente e per minimizzare i più comuni effetti collaterali legati alla respirazione mediante una mascherina, quali irritazione e/o congestione nasale.

 

La CPAP

La CPAP (Continuous Positive Airway Pressure), sviluppata nel 1980 dal dr. Colin E. Sullivan, professore di medicina a Sydney in Australia, è attualmente considerata il trattamento di prima scelta per la sindrome delle apnee ostruttive morfeiche. Il principio di funzionamento della CPAP è basato sull’incremento di pressione dell’aria contenuta nelle vie aeree superiori che, in virtù di questa azione di espansione forzata dall’interno del loro lume, smettono di vibrare e, ancor più importante, non possono più collassate, dando origine alle apnee. La CPAP è costituita da un piccolo ventilatore, da un tubo di raccordo e da una maschera nasale o naso-buccale. Ovviamente tutti questi elementi sono scelti e calibrati, mediante una procedura definita titolazione, in funzione del paziente e delle caratteristiche della sua patologia respiratoria notturna. Maggiore è l’attenzione dedicata al paziente e l’esperienza del personale medico in questa fase, maggiore sarà la compliance del paziente al trattamento.

 

La Auto-CPAP

L’Auto-CPAP è una CPAP che la possibilità di variare automaticamente la pressione in risposta alla variazione di flusso (apnee/ipopnee o limitazione) o intensità del russamento. Ha un utilizzo preferenziale in pazienti con scarsa compliance al trattamento con CPAP o in pazienti affetti da OSAS con apnee/ipopnee presenti soltanto in periodi limitati (ad esempio in stretta ed esclusiva associazione con la fase REM).

 

La Bi-Level

Il ventilatore Bi-level ha la possibilità di utilizzare due livelli pressori differenti durante l’inspirazione e l’espirazione. Questo tipo di ventilatore viene utilizzato nei pazienti con apnee nel sonno affetti da patologie polmnonari e/o in soggetti con sindrome ipoventilatoria.
Gli effetti del trattamentoalveolare (obesità severa). In alcuni casi il ricorso alla Bi-level è motivato dalla scarsa compliance all’uso della CPAP o alla scarsa efficacia della CPAP.

L’efficacia del trattamento con CPAP nel risolvere il problema delle apnee nel sonno è vicina al 100%. I pazienti affetti da OSAS che iniziano il trattamento con CPAP hanno immediatamente la percezione del beneficio con la scomparsa della sonnolenza diurna sin dalle primissime notti di impiego del ventilatore. Spesso la percezione di un sonno finalmente ristoratore dopo anni di notti non riposanti è tale da determinare un “amore a prima vista” con la CPAP. Oltre al beneficio sul sonno la CPAP agisce migliorando tutti i

parametri cardio-circolatori, metabolici ed infiammatori del paziente: si riduce l’ipertensione arteriosa e spesso si ha una progressiva riduzione del soprappeso. A lungo termine si minimizza il rischio di incorrere in infarto e/o ictus cerebrale. Ad oggi il trattamento di ventilazione notturna è l’unico per cui sia anche stata dimostrata una sicura azione di prevenzione dei fattori di rischio vascolari e metabolici legati alle apnee nel sonno.

 

I servizi Sonnomedica

Sonnomedica, grazie ad una rete di partner specializzati presenti sul territorio nazionale è in grado di garantire la fornitura full-risk delle apparecchiature di ventilazione notturna così come le eventuali parti di ricambio e la relativa assistenza. Sono disponibili le apparecchiature dei principali produttori quali ad esempio:

  • Covidien
  • Devilbiss
  • Fisher&Paykel
  • Resmed
  • Respironics
  • TNI

Sono altresì disponibili gli accessori e i ricambi per i materiali consumabili.

La consegna può avvenire sia presso il nostro centro sia direttamente al Vs. domicilio.

 

Dated: marzo 29, 2012